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Agroalimentare, sostegno alla competitività con il credito d'imposta

Presentazione

Le imprese agricole, zootecniche e della pesca e i Consorzi di tutela sulle denominazioni protette avranno a disposizione un credito d’imposta per gli investimenti all’estero, a sostegno della crescita del comparto agroalimentare e della sua competitività.

La misura, relativa agli anni 2008 e 2009, è prevista dal decreto ministeriale pubblicato sulla G.U. del 27 gennaio 2010.

E' fissata nella misura del 50% del valore degli investimenti effettuati in eccedenza rispetto alla media degli analoghi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti. Previsto un limite di spesa annuo a carico dello Stato pari a 40 milioni di euro per l’anno 2008 e 41 milioni di euro per l’anno 2009.

Il modulo per presentare le richieste di accesso all’agevolazione sarà disponibile sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali entro il 5 febbraio 2010.
Dell'avvenuto esaurimento dei fondi stanziati sarà data notizia sempre con successivo decreto  del  Ministero  delle  politiche   agricole   alimentari   e forestali.

Queste, in sintesi, le modalità operative indicate dal Decreto.

Il credito d’imposta  riguarda investimenti  in  attività dirette in altri Stati membri o Paesi terzi,  intese  ad  indurre  gli operatori economici o i consumatori all'acquisto  di  un  determinato prodotto agroalimentare di qualità, purchè  non rivolto al singolo marchio commerciale  o  riferito  direttamente  ad un'impresa.

Possono fruire delle agevolazioni  le seguenti tipologie di imprese, anche  se costituite in forma cooperativa:

  • le imprese che producono prodotti di cui  all'Allegato  I  del Trattato istitutivo della Comunità europea;
  • le piccole e medie imprese che producono prodotti agroalimentari  non  ricompresi  nel  predetto Allegato I,  anche se costituite in forma  cooperativa  o  riunite  in consorzi,  nonchè  ai  consorzi  di  tutela;
  • le imprese, diverse dalle Pmi già dette, anche organizzate in  cooperative  agricole,  che producono prodotti agroalimentari non ricompresi nel citato  Allegato.

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Redazione internet - Maddalena Baldi

 

 

 

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