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Fondo di credito per i nuovi nati

Pagina aggiornata il 18 gennaio 2010

Presentazione

Via libera al fondo di garanzia per il prestito ai nuovi nati: è infatti disponibile da oggi l'elenco delle banche aderenti all'iniziativa.
Dal 20 gennaio parte anche la campagna di comunicazione che sarà trasmessa da radio e Tv.
Infine, è stato realizzato dalla redazione web di Palazzo Chigi in collaborazione con il Dipartimento Politiche per la famiglia un apposito sito web per informare e guidare i genitori che vogliono usufruire di questa opportunità.

In cosa consiste l'iniziativa

Si tratta di un prestito garantito di 5 mila euro a tassi agevolati che possono richiedere tutte le famiglie che hanno un bambino nato o adottato nel 2009, nel 2010 e anche nel 2011.

L’iniziativa, lanciata con il decreto anticrisi per favorire l'accesso al credito da parte delle famiglie, è diventata operativa. con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del regolamento di attuazione e la firma del protocollo d'Intesa tra il sottosegretario alla Politiche della famiglia, Carlo Giovanardi, e l'Abi, l'Associazione Bancaria Italiana. Successivamente sono state firmate le singole convenzioni con le banche e intermediari finanziari che hanno aderito all'iniziativa.

L'adesione da parte delle banche al protocollo d'Intesa è facoltativa e - nonostante il prestito sia a rischio pressocchè nullo per le banche - la concessione del prestito sarà valutata autonomamente dagli intermediari finanziari.

Il decreto del 10 settembre 2009 stanzia risorse finanziarie per circa 85 milioni di euro per il triennio e definisce le modalità per richiedere il prestito e attivare il Fondo di garanzia.

Sono  ammissibili  alla  garanzia  del  Fondo  le operazioni di finanziamento a favore dei soggetti esercenti la potestà genitoriale di  bambini nati o adottati negli anni 2009, 2010 e 2011. Nel caso di potestà o affido condiviso è ammesso un solo prestito.

I  finanziamenti  ammissibili alla garanzia del Fondo hanno una durata  non superiore a cinque anni e sono di ammontare non superiore a cinquemila euro e a tasso fisso.

Possono effettuare le operazioni di finanziamento garantite dal Fondo le banche e gli intermediari finanziari. La garanzia del Fondo è concessa nella misura del 50 per cento del  finanziamento ed è  incondizionata,  irrevocabile ed a prima richiesta.

Redazione Internet - Rosella Rega (r.rega@governo.it)

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