Pagina modificata il 3 marzo 2009
Presentazione
Il disegno di legge, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 18 giugno, delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi diretti a modificare la disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni allo scopo di ottimizzarne la produttività.
Il provvedimento è stato approvato definitivamente dal Senato il 25 febbraio scorso ed è diventato legge.
La riforma parte dal principio che sia necessario far convergere il mercato del lavoro pubblico con quello del lavoro privato.
Obiettivo è l’accrescimento della produttività del lavoro, perseguito attraverso interventi che incidono sull’organizzazione del lavoro pubblico. Viene garantita, al contempo, la trasparenza, la pubblicità e l’accessibilità dei dati e rafforzata la tutela degli interessi pubblici e dei livelli essenziali delle prestazioni rese agli utenti.
La riorganizzazione passa attraverso la centralità delle performances individuali e collettive, dando spazio adeguato alla premialità ed alla meritocrazia, con il contrappeso dell’esigenza, di segno opposto, di sanzionare l’improduttività e l’inefficienza tramite meccanismi di controllo, poteri e sanzioni disciplinari.