Pagina pubblicata il 24 aprile 2009 e modificata il 23 giugno 2009
Piano C.A.S.E.
Il decreto legge n.39/2009 come modificato durante l'iter parlamentare affida al commissario delegato per la ricostruzione post-terremoto di provvedere con la massima urgenza alla progettazione e realizzazione nei comuni danneggiati dal terremoto del 6 aprile 2009 di moduli abitativi destinati ad una durevole utilizzazione, nonché delle connesse opere di urbanizzazione e servizi, per consentire la più sollecita sistemazione delle persone fisiche ivi residenti o stabilmente dimoranti in abitazioni che sono state distrutte o dichiarate non agibili in attesa della ricostruzione o riparazione degli stessi, ove non abbiano avuto assicurata altra sistemazione nell'ambito degli stessi comuni o dei comuni limitrofi.
I moduli abitativi - si legge nel decreto - garantiscono elevati livelli di qualità, innovazione tecnologica orientata all'autosufficienza impiantistica, protezione dalle azioni sismiche anche mediante isolamento sismico per interi complessi abitativi, risparmio energetico e sostenibilità ambientale.
L'affidamento degli interventi è previsto entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto (entro il 28 maggio 2009 dunque) con le modalità stabilite dal codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, compatibilmente con il quadro emergenziale e con la collaborazione, anche in ambito locale, degli ordini professionali e delle associazioni di categoria di settore.
L'assegnazione degli alloggi è effettuata dal sindaco del comune interessato, il quale definisce le modalità dell'uso provvisorio, anche gratuito, degli stessi da parte dei beneficiari.
"Abbiamo individuato 15 aree dove intervenire per costruire case antisismiche. Costruzioni che si reggono su piastre di cemento armato e che sono scollegate dalla terra. Pertanto, possono sopportare qualsiasi grado di scossa sismica. Abbiamo a disposizione 700 milioni di euro. E la sfida è che le vogliamo costruire prima che arrivi il freddo, per ospitare gli sfollati nel tempo record di 5/6 mesi" lo ha dichiarato il presidente Berlusconi, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri del 23 aprile scorso che ha varato il decreto legge per l'Abruzzo.
Queste “case temporanee” di 50/60 metri quadrati con il verde intorno e dotate di tutti i servizi verranno date, in un primo tempo alle famiglie terremotate dell'Abruzzo e, successivamente, destinate a 'campus' per gli studenti universitari fuori sede oppure occupate da giovani che vogliono farsi una famiglia. Si pensa alla realizzazione di un Campus modello "capace di attirare studenti da tutto il mondo" ha aggiunto il presidente del Consiglio.
Per saperne di più:
Il Piano C.A.S.E. sul sito della Protezione civile