Pagina modificata il 12 ottobre 2009
Presentazione
Con la circolare - emanata il 10 ottobre 2009 - l'agenzia delle Entrate completa il pacchetto di indicazioni operative per chi vuole aderire allo "scudo fiscale".
Nei giorni scorsi era stato approvato il modello (14 settembre 2009), e diramato il codice tributo (8 ottobre 2009) da utilizzare per il pagamento.
Dal 15 settembre al 15 dicembre 2009 (e non più il 15 aprile 2010 come prevedeva il decreto legge n.78/2009) è possibile mettersi in regola con le norme tributarie facendo rientrare in Italia capitali irregolarmente detenuti all'estero.
L’imposta straordinaria da versare per mettersi in regola è prevista dall'art.13 bis del decreto anticrisi - varato dal governo lo scorso primo luglio. Ma successivamente è stata modificata dal decreto legge correttivo che in più parti ha modificato le norme sullo scudo fiscale.
Lo “scudo fiscale” è diventato operativo dal 15 settembre scorso con l’approvazione da parte dell’Agenzia delle entrate del modello utile per la dichiarazione riservata delle attività emerse.
Il modello deve essere utilizzato dalle persone fisiche, dagli enti non commerciali, dalle società semplici e dalle associazioni equiparate per la dichiarazione delle attività, detenute all'estero a partire da una data non successiva al 31 dicembre 2008, che sono oggetto di rimpatrio e/o di regolarizzazione.
Il modello va presentato in banca o ad altro intermediario (SIM, SGR, fiduciarie, agenti di cambio o Poste italiane S.p.A.).
Il provvedimento dell'Agenzia delle entrate definisce anche il tasso di cambio per la determinazione del controvalore in euro delle attività finanziarie e degli investimenti rimpatriati o regolarizzati.
Contestualmente all'emanazione del provvedimento, l'Agenzia delle entrate ha aperto un forum (attivo fino al 28 settembre 2009) per raccogliere suggerimenti e consigli su una circolare di chiarimenti della normativa in corso di definizione.
Redazione Internet - Rosella Rega (r.rega@governo.it)