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Semplificazione normativa, al via la terza fase

Pagina aggiornata il 24 novembre 2009

Presentazione

Continua l’opera di semplificazione normativa: di tutte le disposizioni legislative varate tra il 17 marzo 1861, giorno della proclamazione del Regno d’Italia, ed il 31 dicembre 1969 resteranno in vigore solo quelle indispensabili al nostro ordinamento.

E' stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 19 novembre 2009 il decreto legislativo rientrante nel progetto cosiddetto "Taglia-leggi", Il rilanciato in attuazione della delega conferita al Governo dalla legge n. 246 del 2005.

Obiettivo del progetto, a cui sta lavorando il ministro della semplificazione normativa Calderoli, è di arrivare ad avere nel nostro Paese non oltre 5 mila atti legislativi vigenti.

Con il primo intervento (inserito nel decreto legge 112/2008 convertito in legge n.133/2008) è stato prodotto un taglio di circa 7.000 leggi.

Il secondo intervento (decreto legge n.200/2008 convertito in legge n. 9/2009) ha consentito un taglio di quasi 29.000 leggi

Con questo terzo provvedimento, il decreto "salva-leggi", si opera un taglio sulle leggi anteriori al 1970. Con questa ulteriore selezione, le leggi che resteranno in vigore saranno circa 2.400 al posto delle attuali 50 mila. Si tratta di un ulteriore tassello della vasta manovra di “ripulitura normativa” che consiste nella ricognizione degli atti individuati - a seguito di una complessa istruttoria - come tuttora utili al funzionamento dell’apparato pubblico.

Il decreto legislativo individua infatti le disposizioni legislative, anteriori al 1970, ritenute indispensabili per il nostro ordinamento. Dal 16 dicembre del 2010 tutte le disposizioni anteriori al 1970 non incluse nel decreto stesso o in altri decreti legislativi di natura integrativa e correttiva eventualmente adottati in base alla stessa delega risulteranno abrogate.

Sul decreto legislativo sono stati acquisiti i pareri del Consiglio di Stato (23 luglio), della Conferenza unificata (29 ottobre) e della Commissione parlamentare per la semplificazione (4 novembre); in quest’ultimo sono confluite anche le osservazioni formulate da diverse Commissioni della Camera e del Senato, coinvolte nel procedimento consultivo, che ha visto così intervenire sia la Commissione bicamerale specializzata in tema di semplificazione normativa, sia le Commissioni dei due rami competenti per le diverse materie. Il Governo ha tenuto conto di tutti i pareri espressi, che ha parzialmente recepito nell’approvare definitivamente il decreto legislativo.

 

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